La vita di plastica era fantastica: barbie girl

La vita di plastica era fantastica: barbie girl

La plastica. Un rifiuto apparentemente banale ma a tutti gli effetti considerato un problema globale. Il 90% della plastica che troviamo nei nostri specchi d’acqua, salati o dolci che siano, è il risultato di una concezione erronea delle persone. La plastica infatti è considerata un materiale usa e getta e dal poco valore, in realtà è una materia prima di altissimo valore come ne attesta la sua origine vegetale.

Se sei un millennial allora ti ricordi i tempi in cui la hit “barbie girl” scalava le classifiche di MTV. Erano gli anni ’90 e la plastica aveva raggiunto il suo apice di diffusione storica: “la vita di plastica era fantastica”. Oggi però le persone hanno finalmente dato alla plastica il suo valore inquinante e l’hanno espulsa dalle classifiche che la innalzavano a materiale alla moda. Nonostante questo cambiamento, di plastica sono la maggior parte dei nostri beni di consumo. Barbie comprese intendo!

Secondo l’Unione Europea infatti, la plastica prodotta entro i confini del nostro continente, sarà riciclabile entro il 2030. Abbandonata l’euforia per la plastica, abbiamo intrapreso la strada della consapevolezza e del rispetto per l’ambiente. Anche se l’Europa ha cambiato passo, non possiamo dimenticare che questo materiale è stato l’emblema della vita dagli anni 60 a pochi giorni fa, incontrando spesso la cultura del design e degli ideali democratici del “giusto design per chiunque”. Come popolo creativo ed estroso, possiamo affermare che la plastica ha ricoperto un ruolo fondamentale per la creazione di oggetti in poliuretano (oggetti d’arte “eleganti come sculture”).

Oggi per fortuna l’idea di design si è rivoluzionata e sempre più aziende o associazioni si stanno affacciando sull’eco-design che utilizza materiali riciclati o di scarto per costruire opere di arredo o di bellezza. Facciamo l’esempio dell’associazione olandese plastic whale, dalla quale è nata un’intera collezione di oggetti di design per uffici con forme di animali tra cui, dal nome dell’associazione, la balena. Tavoli da riunioni, pannelli fonoassorbenti e poltroncine per gli ospiti create appositamente dalle bottiglie raccolte nei canali di Amsterdam.

Pensiamo allora ai nostri mari! Secondo alcune stime, negli specchi d’acqua salata di tutto il mondo, si trovano circa 150 milioni di tonnellate di plastica di cui solo il 15% viene riciclata. Ed ora, pensiamo ai nostri uffici fatti con tavoli e sedie di legno pressato e scadente! Bhé, forse sarebbe opportuno pensare alla plastica come ad una materia prima preziosa, eliminandola dal nostro pianeta per crearne opere d’arte stupende!

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